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Quando l’Incontro con un Paio di Orecchini Rivela Sorprese Inaspettate…

Quando l’Incontro con un Paio di Orecchini Rivela Sorprese Inaspettate…

Da tempo immemore sono solito, nei fine settimana, andare a spasso per Roma girando per i mercatini dell’antiquariato. Non lo faccio con uno scopo preciso o per fare acquisti ma, da esteta ed amante del vintage, intanto almeno per riempirmi gli occhi con qualcosa di bello che profumi di passato.

Molto raramente, come nel caso di cui scrivo oggi, acquisto qualcosa che mi colpisce. Mi è successo qualche tempo fa quando, vagando un po' qua e là in giro per banchi e gazebo, ho visto su un tavolo un paio di orecchini che hanno attirato la mia attenzione, questi qui sotto (non più disponibili in showroom).

Quando l’Incontro con un Paio di Orecchini Kenneth Jay Lane Rivela Sorprese Inaspettate…

All’inizio non ho capito bene perché mi avessero colpito ma dopo averci riflettuto un po' su mi sono convinto che era perché la loro eleganza era coniugata con una estrema semplicità, per la quale nutro un vero e proprio amore.

Li ho presi in mano e girandoli ho visto il punzone “KENNETH © LANE”, inconfondibile marchio del famosissimo e poliedrico disegnatore americano Kenneth Jay Lane, cui recentemente ho dedicato un intero articolo del mio blog.

Gli orecchini erano in condizioni pari al nuovo, mai indossati, così ho deciso di comprali per studiarli a casa con calma. Studiarli? Si, è quello che faccio sempre con qualsiasi oggetto io compri. Il fine che mi pongo è sempre lo stesso, rispondere alle seguenti due domande:

  1. Chi lo ha fatto? (attribuzione)
  2. Quando è stato fatto? (datazione)

Il mio desiderio di rispondere sempre a queste due domande non deriva tanto da quella che può essere considerata una pignola e quindi stereotipata e semplicistica derivazione della mia formazione di ingegnere. Al contrario, la provenienza è una vera e propria sete di conoscenza e di apprendimento che letteralmente continua ad alimentare la mia linfa vitale e del quale non posso fare a meno.

C’è da aggiungere poi che, gestendo un negozio come questo, non voglio fare mai, come vedo quotidianamente succedere ovunque su Internet, affermazioni avventate e non attendibili sull’attribuzione e la datazione di un pezzo. Voglio essere diverso e avere una reputazione fatta di attendibilità e credibilità.

Tornato a casa quindi, come dicevo, li ho messi davanti a me e, visto che il problema dell’attribuzione era già matematicamente risolto, rimaneva da risolvere il secondo, quello della datazione (la signora che mi ha venduto gli orecchini mi ha detto di averli comprati una ventina di anni fa ma questa informazione, essendo soggettiva, per me non ha molta importanza ai fini della datazione).

Non conoscevo il periodo in cui era stato usato il punzone di cui ho parlato sopra e di certo non sono un esperto di Kenneth Jay Lane, quindi avevo bisogno di qualche informazione e aiuto in più.

Mi sono rivolto così ad un’amica, forse massima esperta di Kenneth Jay Lane in Italia e sua amica personale, alla quale li ho mostrati il giorno dopo chiedendo un’opinione.

Una prima risposta è arrivata dal punzone, che mi è stato riferito essere stato utilizzato sulla produzione KJL successiva al 1992. Un punto di partenza, ma certo non la soluzione, tanto più che questa persona mi ha riferito di non aver mai visto prima gli orecchini (possiede migliaia di pezzi di KJL) né tanto meno di averli mai visti nello showroom KJL di New York.

A questo punto la mia amica pensa di scattare una foto degli orecchini e di inviarla a Chris Sheppard, erede dell’ormai defunto Kenneth e attuale presidente della Kenneth Jay Lane Inc. tramite WhatsApp, per avere una sua opinione o almeno se possibile un suo ricordo.

Poco dopo arriva un messaggio vocale di Chris che dice che gli orecchini sono appartenuti a Jaqueline Kennedy Onassis (First Lady e moglie del presidente americano John F. Kennedy e sposa in seconde nozze del magnate greco Aristotele Onassis) e sono andati all’asta nel 1996. Chris specifica anche nel messaggio di non ricordare altro e di non poter essere più preciso.

Rimango ad occhi spalancati: la mia amica non ne sa nulla e il presidente della KJL, collaboratore trentennale di Kenneth Jay Lane, ricorda solo Jackie Kennedy e un’asta. Punto.

Non riesco a credere di aver in mano l’esemplare originale degli orecchini appartenuti a Jackie, semplicemente non è possibile. E allora? Come proseguire la mia ricerca?

Come al solito, mi viene da dire. Con gli strumenti che uso comunemente per fare ricerca.

Sono fortunato perché una grande (e grandiosa!) azienda americana, la ProQuest, ha avuto anni fa la meravigliosa idea di scannerizzare e riversare in formato digitale tutte le principali riviste americane, i quotidiani nazionali e locali, tesi universitarie, documenti del Congresso americano e qualsiasi altro documento formale o informale stampato dalla fine dell’800 ai giorni nostri.

E’ stato così costruito un enorme database in cui è possibile fare una ricerca testuale (proprio come se si fosse su Google) tra i testi di ogni articolo o persino pubblicità d’epoca e il database viene ora messo, a pagamento, a disposizione di enti e istituzioni pubbliche e private, università, centri di studio e di ricerca di tutto il mondo.

Io per fortuna (confesso in maniera alquanto poco ortodossa) ho accesso all’intero database ed è a quello che attingo per tutte le mie ricerche in merito ad attribuzione e datazione (e dal quale traggo anche spesso le pubblicità d’epoca che vedi pubblicate sulla mia pagina Facebook).

Ho cominciato così una ricerca nel database ProQuest con l’intento di risalire all’asta (di chi? Christie’s? Sotheby’s? altro?) di oggetti appartenuti a Jackie Kennedy di cui aveva parlato Chris nel suo messaggio e capire se si riuscisse a trarre qualche altra informazione utile alla mia ricerca.

Ho iniziato così con le parole chiave “Jackie” + “auction” (“asta” in inglese) e mi sono comparsi diversi risultati, ordinati dal più al meno recente.

Il primo è stato un articolo del 6/5/1996 che parlava di una grande vivacità del mercato autunnale di accessori per donna dovuto al successo dell’asta di Jackie, ma non specificava quale. Eccolo qui sotto.


Woman's Wear Daily, 6 maggio 1996

    Andando ancora a ritroso nel tempo ne ho trovato un altro del 27/3/1996 in cui finalmente si parlava di un’asta di oggetti di Jackie che si sarebbe tenuta nel mese successivo, aprile 1996 quindi, da Sotheby’s a New York.


    Woman's Wear Daily, 27 marzo 1996

    Fatta, ho trovato la famosa asta. Purtroppo non sono arrivato a capire né i giorni in cui si sarebbe tenuta né gli oggetti che sarebbero stati messi in vendita (sapendo però che Jackie Kennedy era cliente fissa di Kenneth Jay Lane).

    Avevo bisogno di qualcosa di più specifico e non trovavo nulla, poi ho pensato che gli americani chiamavano affettuosamente “Jackie O” (la “O” sta per “Onassis”) una donna che in realtà si chiamava Jaqueline Kennedy Onassis.

    Ho cambiato a quel punto, con le nuove informazioni, le parole chiave  per la ricerca in “jaqueline”+”auction”+”sotheby” e… voilà sono arrivato al risultato sperato, un articolo su Vogue del 1/3/1996 in cui si specifica che la famosa casa d’aste avrebbe messo in vendita gli oggetti di Jackie per un periodo di quattro giorni a partire dal 23 del mese successivo (23, 24, 25 e 16 aprile 1996 quindi).

    Fatta, puoi vedere più sotto l’articolo di “lancio” dell’asta ma… guarda cosa ho evidenziato in basso nella figura che ritrae l’articolo? Ci sono gli orecchini che ho comprato io! Trovati ma… ho proprio quelli? Assai difficile…


    Vogue, 1 marzo 1996

    Visto che l’asta si era tenuta in aprile 1996 e nell’articolo sono evidenziati gli orecchini di Kenneth e altri suoi pezzi originali andati all’asta e negli articoli trovati in precedenza (mostrati sopra) si parlava di un revival di molti produttori che avevano rimesso in produzione molti dei loro pezzi che avevano avuto successo all’asta mi sono chiesto se anche Kenneth Jay Lane avesse fatto, strategicamente, la stessa cosa.

    Il fatto che Jackie fosse morta da tempo tra l’altro favoriva tutti i produttori di accessori che avevano realizzato pezzi per lei che erano di conseguenza liberi da vincoli sulla riproduzione che ci sarebbero invece stati se fosse stata ancora in vita.

    Non trovando nulla di successivo alle date dell’asta in merito a KJL, mi è bastato modificare le parole chiave di ricerca in “kenneth” + “jaqueline” + “sotheby” ed ecco qui sotto il risultato, sperato.


    Woman's Wear Daily, 27 marzo 1996

      Kenneth Jay Lane in un trafiletto annuncia che molti degli oggetti realizzati per Jackie quando era in vita e che erano andati venduti all’asta sarebbero stati prodotti nuovamente a partire dall’autunno.

      A questo punto diventava ovvio che io avevo una copia degli orecchini originali di Jackie e che, nonostante il punzone fosse stato usato successivamente al 1992, in realtà gli orecchini erano usciti in produzione solo in autunno del 1996.

      Forte no? Ancora più forte è stato quando, andando sul sito attuale della Kenneth Jay Lane, Inc. ho trovato che gli orecchini sono ancora in produzione e in vendita sul sito (ove è riportato che gli originali sono andati venduti all’asta per 19.550$) al prezzo di 75$ + spedizione (in pratica, circa 110€ inclusi dazio, oneri doganali e iva, consegnati a casa in 1-2 mesi), cosa di cui Chris Sheppard sembrava essere all’oscuro.

      Conclusione? Ho stabilito quindi per i miei orecchini un intervallo di date 1996 – oggi. Non sembra molto ma unendo questo dato al fatto che la signora che me li ha venduti ha detto di averli acquistati 20 anni fa (ci sta, a questo punto), posso solo condividerlo con te e farli risalire alla fine degli anni ’90 senza ulteriori specifiche.

      E poi ho imparato tanto e scoperto tantissime cose che non conoscevo. Divertendomi!

      Quando l’Incontro con un Paio di Orecchini Kenneth Jay Lane Rivela Sorprese Inaspettate…

      Se vuoi puoi lasciare i tuoi commenti o domande qui sotto, sarò felice di risponderti!

      Paolo Ercolani

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