Visita lo Showroom a Roma! Appuntamenti e Info al 3331546730

L’Aurora Boreale in Bigiotteria: un Arcobaleno di Colori

L’Aurora Boreale in Bigiotteria: un Arcobaleno di Colori

In natura il termine “Aurora Boreale” (“Aurora Borealis” in latino) è riferito ad uno stupefacente fenomeno ottico di luci e colori cangianti dell'atmosfera terrestre che si verifica nelle zone dell’estremo nord del nostro pianeta, caratterizzato da bande luminose di un'ampia gamma di forme e colori rapidamente mutevoli nel tempo e nello spazio, più tipicamente di colore rosso-verde-azzurro.

Il termine “Aurora Boreale” (spesso abbreviato semplicemente con “AB”) viene usato quando si parla di gioielleria non preziosa d’epoca per riferirsi ad una speciale finitura applicata a strass e perline al fine di riprodurre su entrambi effetti ottici scintillanti e multicolori simili appunto a quelli dell’Aurora Boreale

Un po' di storia

Durante le prime decadi del ‘900, nell’era della couture Parigina, l’esclusivo processo meccanico di taglio e lucidatura del cristallo adottato da Swarovski ebbe un effetto incredibile sul design in diversi campi delle arti applicate ed il mondo della moda e quello degli esperti di taglio del cristallo iniziarono una stretta cooperazione creativa. 

Già nella prima metà degli anni ’50 (1953) Swarovski cominciò a sperimentare sul cristallo diversi tipi di rivestimenti per produrre effetti di brillantezza multicolore simili a quelli dell’Aurora Boreale. 

Fu proprio in questo periodo che Christian Dior, alla continua ricerca di accessori che potessero sposarsi con il suo “New Look” (lo stile così squisitamente femminile lanciato nel 1949 per celebrare la nuova donna nell’epoca del dopoguerra), si rivolse direttamente a Manfred Swarovski, nipote del fondatore dell’azienda, chiedendogli esplicitamente di perfezionare il nuovo sfavillante rivestimento multicolore, qualcosa che ricordasse più che vagamente lo splendore dei gioielli dai colori iridescenti e sfavillanti alla luce delle candele del XVIII° secolo.

L'abito "Bar Suit", l'icona del "New Look" Dior, febbraio 1947
("Bar Suit", l'icona del "New Look" Dior, febbraio 1947)

Tutto avvenne quasi per caso: sotto la direzione del Dott. H. Schmied, direttore dei laboratori dell’azienda, fu sviluppato dai tecnici un rivestimento metallico di colore blu intenso pensato per essere applicato sulle lenti ottiche (fin dal 1939 Swarovski fu obbligato a riconvertire la produzione in binocoli ed apparecchiature ottiche per il mercato bellico e non poté ritornare alla produzione di gioielli fino a dopo la guerra!).  

L’effetto risultante fu tale da inspirare in Manfred la scintilla di genio di applicare lo stesso tipo di rivestimento al cristallo delle pietre depositando mediante vaporizzazione sotto vuoto un sottilissimo (pochi micron) strato metallico alla superficie delle faccette degli strass, ottenendo come risultato uno strabiliante effetto ornamentale capace di simulare potenzialmente tutti i colori dell’arcobaleno. 

Nasceva così ufficialmente, nel 1955, l’Aurora Boreale in bigiotteria.

collana e orecchini con strass e pietre con finitura Aurora Boreale, seconda metà anni '50
(collana e orecchini con strass e pietre con finitura Aurora Boreale, seconda metà anni '50)

Caratteristiche

Quando si esamina uno strass, pietra o perlina con rivestimento in Aurora Boreale non si può non sorprendersi. 

Colori scintillanti si irradiano da questi pezzi in una incredibile e variopinta moltitudine di colori

Le perline di vetro AB in particolare raccolgono e riflettono i colori intorno a loro ed ovviamente quelli degli outfit con cui sono indossate

I rivestimenti dei primordi hanno un colore prevalentemente azzurrognolo chiamato a volte “meridian blue” ma successivamente i colori delle finiture sono stati ampliati fino a ricoprire una gamma vastissima al punto che esistono tavole di colore con tutte le varietà di rivestimenti che si sono succeduti nel tempo (molti dei quali disponibili ancora oggi visto che l’AB viene nuovamente prodotta).

orecchini a clip con finitura Aurora Boreale rossa, firmati "BSK", anni '50
(orecchini a clip con finitura Aurora Boreale rossa, firmati "BSK", anni '50)

Chi poteva permettersi l’Aurora Boreale?

I primi disegni di gioielli prodotti con pietre decorate con questa finitura variopinta e scintillante erano appannaggio solo di poche donne dotate di un portafoglio molto “capiente”

Poco dopo il 1955 il processo di produzione venne concesso in licenza ad altri produttori quali Coro che lo utilizzò per la linea (di lusso) “Vendome” ed i gioielli divennero quasi subito molto più accessibili a più vaste categorie di appassionate. 

Anni più tardi, quando scoppiò il trend delle perline in plastica con finitura AB, i gioielli cominciarono ad essere alla portata di tutte le tasche e quindi disponibili alle masse a prezzi del tutto ragionevoli.

orecchini a clip con grappoli di perline in vetro con finitura Aurora Boreale, firmati "Jewelcraft", anni '50
(orecchini a clip con grappoli di perline in vetro con finitura Aurora Boreale, firmati "Jewelcraft", anni '50)

La fine di un mito?

Pietre e perline di vetro o cristallo con finitura Aurora Boreale vennero utilizzate con grandissimo successo nella produzione di gioielleria sino alla prima metà degli anni ’60, dopodiché iniziò un lento declino che vide solo in anni molto più recenti, verso la fine del secolo e con l’inizio del collezionismo e la disponibilità per l’acquisto online di questi pezzi da parte di appassionate di tutto il mondo, una nuova esplosione di popolarità al punto che l’AB viene ancora prodotta da una moltitudine di aziende di tutto il mondo. 

Quali pezzi AB hanno maggior valore?

Sebbene si possano acquistare pezzi AB di moltissimi epoche storiche, se si vuole essere certi di effettuare un piccolo investimento bisogna guardare senza ombra di dubbio ai primi pezzi, quelli prodotti negli anni ’50 e specialmente quelli con finitura azzurrognola (i primi prodotti in assoluto).

spilla "Juliana" anni '50 con finitura Aurora Boreale azzurognola "meridian blue"
(spilla "Juliana" anni '50 con finitura Aurora Boreale azzurognola "meridian blue")

Attenzione ai millantatori!

Guardando in giro per il web è possibile trovare una quantità di pezzi con finitura AB ai quali il venditore assegna una datazione risalente persino all’era Vittoriana, Eduardiana o all’Art Deco. 

Non bisogna mai farsi ingannare in questo modo, semplicemente perché in quelle epoche l’Aurora Borealis non esisteva

Chi cerca di attribuire un pezzo AB ad una data anteriore al 1955 è un millantatore che cerca di alzarne il prezzo facendolo risalire a date anteriori.

È persino possibile trovare pezzi AB che hanno punzonati sul retro numeri di brevetto antecedenti il 1955, il che significa semplicemente che le pietre originarie (ante 1955) sono state sostituite con pietre AB, quindi… attenzione!

Se vuoi puoi lasciare i tuoi commenti o domande qui sotto, sarò felice di risponderti!

Paolo Ercolani

COPYRIGHT © PAOLO ERCOLANI / VINTAGE FAKES - TUTTI I DIRITTI RISERVATI