Il Marchio 'Stratton', Icona Inglese degli Accessori per Borsa del '900

Il Marchio 'Stratton', Icona Inglese degli Accessori per Borsa del '900

Nel 1920 a Birmingham, in Inghilterra, un giovane George Abe Laughton era proprietario di una piccola azienda denominata “Stratton & Co.”, da lui precedentemente rilevata anni prima quando portava ancora il nome di “Stratnoid”.

L’azienda produceva dal 1860 ferri per lavorare a maglia e uncinetto e dai primi del ‘900 componenti radio e gioielleria da uomo. Fu appunto rinominata “Stratton” da Laughton (che prese spunto dal nome di un eroe di alcune novelle popolari a quel tempo) che lavorava già da anni come direttore responsabile in un’altra azienda della stessa città, la “Jarret & Rainsford”, che produceva articoli di merceria e piccola bigiotteria.

la stratnoid produce ferri per lavorare a maglia o a uncinetto
22 Novembre 1910, Pubblicità dei ferri "Stratnoid"

Nello stesso anno 1920 le due aziende si fondono nella “Jarret, Rainsford & Laughton Ltd.” mantenendo vivo e assegnando il nome “Stratton” ad un dipartimento per la produzione di raffinata componentistica metallica per la cosmesi e i complementi di moda che nei decenni successivi diventerà un società autonoma e controllata, la “Stratton Ltd.”

A partire dal 1923 vengono lanciati sul mercato i primi esemplari di portacipria compatti per polvere (chiamati “Stratnoid”, come il vecchio nome della “Stratton & Co.”), la cui componentistica è inizialmente importata dagli Stati Uniti ma che vengono assemblati negli stabilimenti di Birmingham e venduti in diversi showroom a Londra.

All’inizio degli anni ’30 inizia la produzione in proprio di portacipria e porta rossetti compatti e il loro nome cambia strategicamente in  “Stratton” , cambiamento che facilita la diffusione dei prodotti sul mercato, conosciuti dai più ed appellati semplicemente come “Strattons”.

Il cambio di nome dato ai portacipria fu determinante per il loro definitivo successo al punto che alla fine degli anni ’30 la Stratton produceva più della metà di tutti gli articoli dedicati alla cosmesi del Regno Unito, risultando assolutamente competitiva con rispetto alle importazioni di articoli dello stesso genere dagli USA, dalla Germania e dal Giappone.

compatto portacipria stratton anni 30
Compatto portacipria Stratton con struttura in cromo e smalto, anni '30

Nel novembre del 1940 un attacco aereo della Germania Nazista sulla Gran Bretagna causò un disastro industriale per la Stratton che dovette chiudere quattro dei suoi cinque stabilimenti di Birmingham, completamente distrutti dai bombardamenti, e la produzione fu rallentata fin quasi a fermarsi e dirottata principalmente verso componentistica finalizzata a sostenere lo sforzo bellico, come avvenne per quasi tutte le industrie manifatturiere in quegli anni.

La produzione riprese subito dopo la guerra, nel 1946, nello stabilimento di Leominster Works, con macchinari nuovi e aggiornati ma con tutte le difficoltà dovute al razionamento di tutte le materie prime, al punto che è possibile trovare portacipria di quei tempi realizzati con avanzi delle leghe metalliche di derivazione aeronautica, visti i danni catastrofici subiti dall’aviazione inglese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Grazie a questo sforzo industriale la Stratton sopravvive alla guerra e, nel 1948, brevetta il suo primo compatto “self-opening lid” (letteralmente, “con coperchio interno ad apertura automatica”), in cui il coperchio interno che tratteneva la polvere di cipria, la retina e il piumino al sicuro sotto la sua superficie, si apriva automaticamente tirando verso l’alto il dorso del compatto, dando così accesso all’interno senza bisogno di aprire il coperchio interno con le unghie con il rischio di deteriorarle.

All’inizio degli anni ’50 inizia a soffiare il vento del cambiamento in Stratton. L’esplosione dell’amore per la cosmesi e i cosmetici e l’immagine così pulita e soffice delle attrici Hollywoodiane fanno diventare i portacipria compatti un vero must per tutte le donne dell’impero britannico ed europee.

Stratton 1955.03.15 - Vogue, pag. 145
Pubblicità Stratton su Vogue del 15 marzo 1955,
viene mostrato un compatto modello "Princess" con apertura automatica
("self opening lid")

Vengono sviluppati modelli dagli esterni splendidamente incisi o lavorati al tornio (con linee, foglie, piume, ecc..) e decorati con smalti e persino vernici ad olio dal tema floreale, bucolico, sentimentale e romantico e molti altri e vengono creati accessori per borsetta di ogni tipo.

Stratton set compatto portacipria, porta rossetto e porta pillole del 1955.04.01 - Vogue, pag. 176
Una pubblicità Stratton del 1° aprile 1955
mostra una set composto da compatto standard ad apertura automatica
con porta rossetto e porta pillole coordinati

Tra i modelli più famosi ed esclusivi, sin dai primi anni '50, il modello "Empress Duo" (solo per polvere, con meccanismo ad apertura automatica “self-opening lid”) che riassumeva in sè sia la funzione di portacipria che di porta rossetto (qui sotto uno degli Stratton che puoi trovare nel mio showroom).


È di questi anni l’introduzione del logo “Compact In Hand” punzonato sul dorso del coperchio interno ("inner lid") dei compatti che sarebbe rimasto in uso fino agli anni ‘70.

il logo "compact in hand" punzonato sui compatti stratton tra gli anni 50 e gli anni 70
Il logo "compact in hand" punzonato sui compatti tra gli anni '50 e gli anni '70
mostrato in un "Empress Duo" in vendita qui in negozio

La metà degli anni ’50 vide l’introduzione sul mercato dei compatti portacipria “convertibili” che potevano essere usati sia con cipria in crema compatta che in polvere tramite un semplice cambio degli accessori interni (forniti con il prodotto o acquistabili a parte) ed il lancio degli accessori Stratton sui mercati internazionali.

Alla fine degli anni ''50 e per tutta la vita dell'azienda la produzione si arricchisce sempre più di set di accessori per borsetta coordinati con le fantasie e le modalità più varie. Qui sotto qualche esempio.

Stratton 1963.09.05 - Vogue, pag. 66
In una splendida pubblicità Vogue del settembre 1963 appare un set composto 
da portacipria, accendino e portasigarette

Stratton 1964.11.15 - Vogue, pag. 70
E' il 1964 e le pubblicità mostrano per la prima volta i pettini pieghevoli,
(introdotti nella prima metà degli anni '60)

naturalmente coordinati in set con portacipria e, perchè no, porta pillole
(qui sotto un esempio di set in vendita nel mio showroom).


Nel corso degli anni Stratton acquisisce e incorpora anche aziende sue dirette concorrenti sul mercato come Kigu e Mascot.

In tutti i 70 anni di produzione di accessori beauty (di tantissimi tipi, non solo portacipria ma anche portarossetto con o senza specchietto incorporato, set per manicure, ecc…) per borsa la Stratton rimane famosa per l’affidabilità, la durevolezza e la praticità dei suoi articoli, insieme alla grande qualità delle smaltature e delle decorazioni, spesso anche in ceramica, lucite o altri materiali, dei suoi accessori.

Da notare la collaborazione, tra la seconda metà degli anni ’60 e la fine degli anni ’70, con la “Josiah Wedgwood & Sons Ltd”, storica azienda inglese produttrice di fine ceramica attiva dal 1759 al 1989, per la produzione di cameo su ceramica “jasperware” (una particolare tipo di ceramica inventata ad imitazione del primo vaso romano con cameo su diaspro) blu (qui sotto un esempio in vendita nel mio showroom) o verde per la decorazione delle superficie esterne  degli accessori Stratton.

Il Marchio 'Stratton', Icona Inglese degli Accessori per Borsa del '900

stratton e wedgwood
Pubblicità di un modello "Princess" con cameo Wedgwood, Vogue, 1° maggio 1969

set stratton composto da porta-sigarette e accendino
Fine anni '60, Stratton propone set dedicati alle fumatrici

Stratton set 1969.12.01 - Vogue, pag. 142
Dicembre 1969, Stratton mostra un set smaltato con fiordalisi
composto da compatto portacipria, porta pillole e
porta rossetto con specchietto integrato
(il famoso "lip-view"!)

Stratton pubblicità 1970
Pubblicità Stratton di un set composto da compatto "Queen convertibile"
e porta rossetto con specchietto "lip-view" coordinato, fantasia di fiori.

una delle ultime pubblicità stratton
Una delle ultime pubblicità Stratton, Vogue, 1° settembre 1975

Nel 1997 l’azienda (diventata nel frattempo “Laughton & Sons Ltd.”) cessa la produzione e viene venduta alla Cork International cambiando denominazione in quella che oggi è ancora la “Stratton of Mayfair”.

Oggi la produzione non avviene più in Gran Bretagna ma (tanto per cambiare) in Asia e, ovviamente, gli accessori Stratton odierni, sebbene gradevoli, non sono considerati più di valore né di interesse collezionistico.

INFORMAZIONI UTILI

I portacipria compatti (e tutti gli altri accessori) Stratton (così come di altri marchi più o meno blasonati) si possono trovare a prezzi che variano dai pochi euro alle diverse centinaia di euro.

Quali sono le variabili che influiscono sul prezzo?

Sicuramente l'epoca di produzione, la rarità del modello, le condizioni (usato, mai usato, ecc..), l'integrità degli specchietti (che oltre a essere rotti possono presentare macchie di umidità), dotazione e integrità degli accessori (retina pressa-cipria e piumino in primis), presenza della bustina originale in velluto e di una eventuale scatola o box di presentazione e chi più ne ha più ne metta.

A cosa fare attenzione oltre a quanto già detto?

E' facilissimo acquistare ovunque uno Stratton inutilizzabile a cinque euro o anche meno. Così come, non essendo esperta, il venditore può farti passare per vintage (magari anni '50?) un compatto prodotto dieci anni fa.

L'affidabilità e la serietà del venditore e dei dettagli (magari documentati) che propone dovrebbe essere determinante per fare un acquisto.

Come usare un compatto Stratton (ma per gli altri è uguale!)?

Te lo faccio spiegare in un breve video (in inglese) da Emily Meredith Lewis, una simpatica signorina inglese appassionata collezionista!

Se vuoi puoi lasciare i tuoi commenti o domande qui sotto, sarò felice di risponderti!

Paolo Ercolani

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