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Il Marchio 'Eisenberg': un'Icona di Scintillante Eleganza

Il Marchio "Eisenberg": un'Icona di Scintillante Eleganza

Si può dire senza ombra di dubbio che la gioielleria Eisenberg sia tra le migliori mai prodotte al mondo

Nonostante il fatto che l’azienda non fece mai uso di vere gemme preziose, oro o argento, la gioielleria è della migliore qualità.   

Di fatto i disegni classici ed eleganti che caratterizzano la produzione aziendale sono ancora molto attuali e i pezzi prodotti nel corso del tempo possono essere tranquillamente indossati con disinvoltura anche oggi.   

Questa superiore maestria supera il test delle epoche e delle mode e resiste bene nel tempo mostrando a malapena i segni della sua età.   

La storia della gioielleria Eisenberg è veramente interessante perché inizia in modo decisamente inusuale.

La Storia della Gioielleria Eisenberg

Tutto ebbe inizio nel 1914, quando Jonas Eisenberg, intraprendente imprenditore immigrato dall’Austria negli Stati Uniti nel 1880, fondò a Chicago la “Eisenberg & Sons, Inc”.   

L’azienda vendeva inizialmente profumi e vestiti per donna, con una produzione inizialmente affidata all’esterno e poi inglobata al suo interno, ma sempre con grande stile ed un’eleganza immediatamente apprezzati dalle donne americane e fino alla successiva e progressiva dismissione della produzione di abiti.   

Dopo un po' di tempo, alla fine degli anni ’30, l’azienda cominciò a produrre gioielli con il solo scopo di usarli come naturale complemento degli abiti che produceva con l’intento di aumentare i volumi di vendita dei capi di abbigliamento.   

I primi pezzi vennero prodotti quindi in forma di spille e spillette decorate con strass estremamente brillanti, allo scopo di attirare il più possibile l’attenzione della clientela sui vestiti.   

Nel corso del tempo comunque si verificò uno strano fenomeno: i gioielli erano talmente belli che presto superarono di gran lunga in popolarità i vestiti che andavano a decorare.    

Successe persino che le commesse dell’atelier si accorgessero che i gioielli venivano rubati dai vestiti sui quali erano messi in bella mostra, fatto illuminante e un chiaro segnale su quale fosse la strada da percorrere con maggior successo per il futuro.   

Appuntati sui capi di abbigliamento nelle loro scatole di velluto blu marchiate “Eisenberg & Sons Originals” i pezzi di gioielleria divennero progressivamente un enorme successo commerciale e la ragione sociale dell’azienda cambiò nel 1940 in “Eisenberg Jewelry, Inc.”   

Originariamente l’azienda commissionava all’esterno tutti gli ordini di gioielleria ma la passione per il mercato dei gioielli divenne così forte che l’azienda decise coraggiosamente di mettere in piedi i suoi impianti di produzione di bigiotteria.

In seguito a questa scelta Eisenberg iniziò a produrre e vendere gioielli in maniera completamente scollegata dalla vendita di qualsiasi altra merce prodotta dall’azienda.    

La gioielleria era così popolare e si vendeva così bene che nel 1958 venne presa la decisione di chiudere definitivamente con la produzione e vendita di capi di abbigliamento.   

Nel 1977 l’azienda venne venduta alla Berns-Friedman Group cambiando quindi di proprietà.   

La produzione continuò negli anni ’90 (nel 1994 fu prodotta la prima delle due “Classic Series”, riedizione di circa 18 pezzi famosi degli anni ’40) e fino ai primissimi anni del nuovo secolo (nel 2000 uscì sul mercato la seconda delle “Classic Series”, per un totale di 7 pezzi).   

L’azienda cessò completamente la produzione poco dopo.

I Materiali Usati nella Gioielleria Eisenberg

Solo la migliore qualità di metalli, placcature e brillanti strass austriaci di cristallo Swarovski furono utilizzati nella fabbricazione dei pezzi, i cui disegni erano quasi sempre molto accesi e vividi.   

Strass di cristallo importati dalla Cecoslovacchi e dall’Austria erano usati di proposito per ravvivare di splendore e colori ogni singolo pezzo e furono quasi sempre utilizzati strass Swarovski, sia trasparenti che in una ristretta gamma di colori.   

La placcatura in rodio dai colori più svariati era la preferita dall’azienda che la usava generosamente sui propri pezzi.   

I colori della rodiatura andavano a braccetto con quelli degli strass e delle altre pietre d’imitazione che venivano usati nei pezzi. 

Tra i colori preferiti per la placcatura il rosa, l’argento, l’oro e il ramato.

I Disegni, gli Stili e i Pezzi Eisenberg Più Popolari

Colori

All’inizio degli anni ’40 l’azienda aveva delle combinazioni di colori preferite che usava in via quasi esclusiva sui propri pezzi.   

In particolare, le combinazioni del rosa e turchese, rosa e viola, giallo topazio chiaro e scuro, ametista e turchese, acquamarina e blu ghiaccio, rosso e cristallino erano le combinazioni più ricorrenti. 

Più raramente venivano usate combinazioni dei colori appena menzionati.     

Con il passare degli anni la gioielleria dell’azienda vide l’introduzione di una nuova gamma di colori. Il verde peridoto (o olivina), solo cristallino, beige, marrone chiaro, grigio fumo, smeraldo, blu e violetto fecero presto la loro comparsa nello scintillante mondo Eisenberg.

Spilla in stile Déco in metallo rodiato tono argento con strass Swarovski blu e cristallini, anni '40
(Spilla in stile Déco in metallo rodiato tono argento con strass Swarovski blu e cristallini, anni '40)

Forme, Strutture e Tipologie

Strass cristallini tagliati a forma di campana, tondi, a forma di pera, a navette (o “marquise”), a smeraldo o ovali apparivano nella maggior parte dei pezzi per dare quel tocco speciale di brillantezza e incanto.  

Presto anche le perle comparvero nei disegni e in particolare le spille a forma di bouquet di fiori con strass e perle simulate risultarono dei pezzi deliziosi.

L’unione dell’abile manifattura della manodopera specializzata e dell’unicità ed eleganza dei disegni diede vita a pezzi bellissimi e di gran pregio.   

I set più appariscenti erano montati a griffe, per una brillantezza senza pari. 

In alcuni le collane facevano uso di chiusure ad anello con apertura centrale per garantire maggiore sicurezza e facilità di chiusura. 

Spille e spillette facevano spesso uso di chiusure a perno con fermo a pressione (simile al meccanismo perno/farfallina utilizzato sugli orecchini).   

I disegni Eisenberg includevano una vasta gamma di tipologie di gioielli tra i quali spille e spillette da pelliccia o da abito, orecchini a clip, spillette doppie, orecchini con chiusura a vite, spillette con catenella di sicurezza, braccialetti, collane girocollo e spille di varie fogge, tra cui quelle circolari.   

I set composti da spille circolari con orecchini coordinati erano abbastanza popolari così come le demi parure composte da collana e orecchini.

Motivi e Pezzi Rappresentativi

In termini di forme e motivi, sono da citare spille e spillette a forma di medaglione decorate con pietre color acquamarina, rosso rubino e cristalline. 

Molti pezzi Eisenberg presentano un soggetto astratto e vagamente strutturato mentre altri rappresentano re, regine, sirene e ballerine.

spillette raffiguranti un re e una regina, anni '40
(spillette raffiguranti un re e una regina, anni '40)

Spilletta Eisenberg raffigurante una sirena, 1946
(Spilletta raffigurante una sirena, 1946)

Spilla Eisenberg raffigurante una ballerina, 1946
(Spilla raffigurante una ballerina, 1946)

Anche gli animali furono soggetti preferiti dall’azienda. 

Alcuni erano decorazioni relativamente semplici di cavalli, zebre, uccelli e farfalle ma altre spille Eisenberg raccontavano delle vere mini-storie, come quella raffigurante il “Gatto con gli Stivali” (vedi figura sotto) o una spilletta chiamata “Il Porcellino Va al Mercato” del 1941 che Eisenberg creò per la Eaves Costume Company.

La spilletta Eisenberg "gatto con gli stivali", anni '40
(La spilletta "gatto con gli stivali", anni '40)

La spilletta Eisenberg chiamata “Il Porcellino Va al Mercato” del 1941. Al centro è mostrata come se fosse indossata su un abito, tramite un meccanismo a molla attaccato al bouquet di fiori. A destra il retro che mostra come si potesse infilare su una pelliccia piuttosto che attaccata ad un abito
(La spilletta chiamata “Il Porcellino Va al Mercato” del 1941. Al centro è mostrata come se fosse indossata su un abito, tramite un meccanismo a molla attaccato al bouquet di fiori. A destra il retro che mostra come si potesse infilare su una pelliccia piuttosto che attaccata ad un abito)

spilletta Eisenberg a forma di farfalla, anni '40
(spilletta a forma di farfalla, anni '40)

Più in generale ma non meno affascinanti sono le spillette a forma di fiocchi o nastri tempestate di strass in stile decisamente Déco (molte quelle floreali o i cosiddetti “spruzzi di fiori”) e le spille decorate interamente di cabochon (qui sotto, spilla circolare del tipo "spruzzo floreale", anni '80-'90, in vendita su questo sito).

Il Marchio 'Eisenberg': un'Icona di Scintillante Eleganza

Alcune spillette (della primissima generazione) erano fatte per essere cucite sugli indumenti, in rari casi è possibile trovarne coppie che venivano unite con catenelle (magari tra due colletti o baveri).   

Altri pezzi vintage Eisenberg degni di nota sono quelli degli anni ’40 in argento 925 (“sterling” nella terminologia anglosassone) che montavano pietre di quarzo Citrino (cosiddetto per il suo colore giallognolo) che Eisenberg rinominò e commercializzò come “quarzo Topazio”.

set di spilla a forma di fiocco e orecchini coordinati, argento 925 bagnato oro e "quarzo topazio", 1943
(set di spilla a forma di fiocco e orecchini coordinati, argento 925 bagnato oro e "quarzo topazio", 1943)

pubblicità apparsa sul numero di Vogue del 1° dicembre 1943 del set in "Quarzo Topazio" mostrato nella figura precedente
(pubblicità apparsa sul numero di Vogue del 1° dicembre 1943 del set
in "Quarzo Topazio" mostrato nella figura precedente)

A metà degli anni ’40 l’azienda realizzò anche alcuni pezzi in oro 14 carati, così come una collezione di pezzi in turchese realizzati a mano da artigiani in Messico.

Ultimi ma non ultimi i pezzi smaltati risalenti agli anni ’70, decisamente affascinanti, incluse le spillette e gli orecchini in oro 18 carati verniciate a mano della “Serie Artisti” così come le spille smaltate raffiguranti girasoli, ninfee color crema e alberi purpurei con orecchini coordinati.

spilla con cesto di girasoli smaltati, anni '70
(spilla con cesto di girasoli smaltati, anni '70)

 spilla smaltata raffigurante con ninfee color crema, anni '70
(spilla smaltata raffigurante con ninfee color crema, anni '70)

set spilla e orecchini a tema arboreo smaltati color lavanda, anni '70
(set spilla e orecchini a tema arboreo smaltati color lavanda, anni '70)

spilletta a tema etnico in oro 18 carati e smalti, "Artist Series", anni '70
(spilletta a tema etnico in oro 18 carati e smalti, "Artist Series", anni '70)

Collezionare Gioielli Eisenberg

Visto che il brand è considerato uno tra i più importanti della produzione americana del ‘900, la gioielleria Eisenberg è una delle preferite dalle collezioniste di tutto il mondo.   

I pezzi sono tutti di qualità eccezionale, sia per il disegno che per i materiali utilizzati.   

I prezzi sono variabili e dipendono dalle condizioni dei pezzi, dagli eventuali punzoni presenti sugli stessi, dalla presenza o meno di scatola/etichetta/blister originali e possono arrivare fino a diverse centinaia di euro per i pezzi più ricercati e completi.   

Lievi segni di usura, come per tutto il vintage, possono essere sempre presenti anche se spesso del tutto invisibili ad occhio nudo.   

Le spillette a tema natalizio (vedi immagine più sotto) rimangono tra le preferite dalle collezioniste.

spillette Eisenberg a forma di albero di Natale, epoche varie

I pezzi costruiti su base metallica composta da argento “sterling” (la denominazione anglosassone del nostro argento 925) hanno un prezzo più alto e sono più difficili da reperire, specialmente i set composti da collane ed orecchini.

Se vuoi puoi lasciare i tuoi commenti o domande qui sotto, sarò felice di risponderti!

Paolo Ercolani

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